LE PENSIONI E LO SCONTO IPERBOLICO

Le pensioni sono sempre state un argomento di grande importanza per la programmazione della spesa pubblica e per la tutela sociale nel rispetto della dignità dei cittadini. Come ormai sappiamo tutti, l’Italia non ha usato lungimiranza in questo argomento, né ha insegnato agli italiani ad usarla. Peccato, perché dalle pensioni e dall’attenzione che oggi diamo a questo argomento dipenderà il nostro Futuro Tenore di Vita. Il nostro sistema pensionistico nacque nel dopoguerra, con il Patto della Ripartizione, infatti, le giovani generazioni in attività, si tassavano di contributi per pagare la pensione a quelli più anziani a riposo. Il patto era nobile e l’unico possibile a quel tempo. Ciò che non fu considerato, adeguatamente, fu lo scenario di crescita demografica, che favorì l’aumento dei meno giovani rispetto ai giovani. Sta di fatto che dopo lunghi anni trascorsi a parlare di aria fritta, arriva la scure della Fornero, che non ha fatto altro che dare una logica ai numeri, chiarendo una volta per tutte che i soldi per le pensioni, conosciute fino ad allora, erano finiti, la ripartizione fra generazioni non poteva funzionare più, per tanti motivi ma soprattutto per uno: si vive più lungo! Questo non scuote gli italiani, che si ostinano ad ignorare il problema. Non basta aver loro detto che andranno a pensione a 70 anni, con una pensione ridotta del 50% e che se vuoi andare prima non avrai neppure quello. I Fondi Pensione sono sconosciuti, gli sconti fiscali generosi sui PIP (Piano Individuale Pensionistico) totalmente ignorati. Per capire il fenomeno si riprende un concetto di Finanza Comportamentale chiamato: Sconto Iperbolico (esagerato). In breve significa che, contro ogni logica si tende a concedere uno sconto “psicologico”, molto elevato ad un evento economico molto distante nel tempo. Normalmente lo sconto più alto si offre sul breve termine: incasso subito i soldi, perciò sono disposto a concedere uno sconto più alto, piuttosto che aspettare anni prima di disporre della cifra. Lo sconto iperbolico invece sovverte questa logica, a favore di una decisione “Emotiva” che dice: meglio un uovo oggi che la gallina domani! Perché devo rinunciare a qualche risorsa oggi per costruirmi una pensione futura? Meglio spendere 100 Euro oggi che averne 200 domani! Chi lo sa se sarò vivo? Invecchiando avrò meno esigenze! Bene a tutti coloro che la pensano così chiedo di riflettere su una semplice domanda: oggi riuscirebbero a vivere i parenti e amici pensionati con una pensione ridotta della metà?