COME PROTEGGERE IL CAPITALE (II PARTE)

FINANZA OGGI

AL SERVIZIO DEL RISPARMIATORE

COME PROTEGGERE IL CAPITALE

(II PARTE)

Elisabetta Beghelli: Pianificatore finanziario certificato European Financial Planner and Adviser

e.mail: elisabetta.beghelli@finanzaefuturo.it

 

L’investimento più popolare fra i risparmiatori italiani è rappresentato dalle obbligazioni. Fino a pochi anni fa, era ritenuto un valido supporto per accantonare risorse liquide per la propria famiglia. Si poteva contare, infatti, su una concreta stabilità, per i titoli di stato e di banche, una certezza di rendimento e di rimborso. Le cose sono cambiate drammaticamente in breve tempo e nonostante non ci si attenda eventi catastrofici, oggi diventa necessaria una maggiore diversificazione del proprio capitale, per proteggerlo dai rischi di bruschi cali di prezzi, oppure semplicemente dalla svalutazione. La domanda è semplice: riusciremo a difendere il potere di acquisto del capitale investendo in titoli di stato e di banche in Euro? Quali prospettive ha la divisa unica di rivalutazione o di svalutazione per i prossimi anni? La forte recessione economica, i dati di bilancio fortemente diversi fra i paesi dell’Unione Europea, disegnano uno scenario di debolezza strutturale dell’Euro, necessaria a dare ossigeno ai paesi più in difficoltà. Peccato però che siamo grandi importatori di beni e servizi, oltre che di materie prime e tutto questo è pagato in dollari americani. Quindi: ad una svalutazione dell’euro, corrisponde un aumento del costo dei beni e servizi che utilizziamo. Ciò comporta una automatica perdita di valore dei nostri soldi che si traduce in inflazione. Come ci si può difendere da questo? Uno degli strumenti più utili è senza dubbio l’acquisto di strumenti finanziari diversificati in valute difensive: il dollaro americano è una di queste. Si tratta, infatti, della principale divisa di riferimento al mondo, usata per oltre il 60% delle transazioni commerciali e che rappresenta un’economia flessibile, democratica, con i valori di PIL (Prodotto Interno Lordo) più grande al mondo. Già un anno fa avevo parlato di diversificare i risparmi in dollari americani, ad oggi questo avrebbe prodotto oltre il 15% di guadagno. Il consiglio è, ancora, di iniziare ad utilizzare, se ancora non lo si fosse fatto, strumenti finanziari specializzati in dollari americani, e in particolare, quote di fondi comuni di investimento in obbligazioni internazionali, di gestori di lunga esperienza e comprovata efficienza. In questo modo, infatti, potete diversificare meglio i principali rischi finanziari, più che in qualunque altra forma. In conclusione, il consiglio della nonna di non mettere tutte le uova nello stesso paniere è sempre di grande attualità.